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COSA
FARE SE NON VIENE ACCETTATA
Il
pubblico ufficiale o il funzionario dell'ufficio pubblico che non
ammette l'autocertificazione o la dichiarazione sostitutiva
dell'atto di notorietà, nonostante ci siano tutti i presupposti
per accoglierla, incorre nelle sanzioni previste dall'art. 328 del
Codice penale e rischia di essere punito per omissioni o rifiuto
di atti d'ufficio. Il cittadino dovrà, in primo luogo, accertare
chi è il responsabile della pratica inoltrata, richiedendo nome,
cognome e qualifica. Inoltre è necessario conoscere il numero di
protocollo della pratica e il tipo di procedimento attribuito. Così
come la Pubblica Amministrazione sa chi è il suo interlocutore,
il cittadino ha altrettanto diritto di sapere chi segue il
procedimento che lo riguarda e come risalire agli atti relativi.
Ottenuti i dati, il cittadino dovrà richiedere, per iscritto, le
ragioni del mancato accoglimento dell'autocertificazione o della
dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà segnalando
anche, per conoscenza, il tesserino con gli estremi della pratica
al Comitato Provinciale della Pubblica Amministrazione presso la
Prefettura del luogo in cui è stata rifiutata
l'autocertificazione e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Dip. Funzione Pubblica - ROMA. La richiesta deve essere redatta
in forma scritta. Se entro trenta giorni dalla data della
richiesta, il pubblico ufficiale o l'incaricato non compie l'atto
e non risponde per esporre le ragioni del ritardo/rifiuto,
scattano i presupposti per le sanzioni della reclusione fino a un
anno o della multa fino a due milioni di lire.
Il termine dei trenta giorni decorre dalla data di ricezione della
richiesta.
Colui che si vedrà rifiutata la propria autocertificazione o la
dichiarazione sostitutiva, si troverà nelle condizioni di
denunciare semplicemente l'omissione di atti d'ufficio.
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DICHIARAZIONI
NON VERITIERE
Attenzione
a non effettuare dichiarazioni non veritiere.
L'amministrazione pubblica può provvedere d'ufficio ad accertare
la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino.
E' evidente che le norme, semplificando l'azione amministrativa,
vogliono anche creare fra Pubblica Amministrazione e cittadino,
rapporti di fiduciosa collaborazione.
Il rilascio di dichiarazioni non veritiere è, d'altra parte,
punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in
materia.
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