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Capoluogo |
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Rottofreno
Capoluogo comunale e quindi sede del municipio, il paese di Rottofreno lega il suo singolare nome alle imprese del famoso generale cartaginese Annibale, protagonista della Seconda guerra punica condotta contro Roma dal 218 al 201 a.C. con una memorabile spedizione in Italia. Narra la leggenda che nel corso di un'incursione militare il celebre condottiero fu costretto a fermarsi nella cittadina a causa della rottura del morso, "freno" appunto, del suo cavallo. Questo racconto piacque tanto che ispirò anche lo stemma comunale di Rottofreno, dove è raffigurata la testa di un cavallo con il "freno" rotto.
In realtà il toponimo deriva dal germanico roth (gloria) e fridu (amicizia, pace, sicurezza) e quindi Rothfrid significa "amico della gloria". Il nome longobardo, latinizzato in Rottofredus, venne poi tramandato nei secoli.
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Frazioni
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S.
Nicolò
San Nicolò è il centro abitato più popoloso del territorio comunale. Questo paese, infatti, conta il maggior numero di residenti del Comune, superando di gran lunga lo stesso capoluogo di Rottofreno. Il forte sviluppo che ha caratterizzato la frazione di San Nicolò nell'ultimo decennio è certamente legato alla prossimità della città di Piacenza, da cui dista circa cinque chilometri: il solo ponte sul Trebbia infatti separa San Nicolò dalla vicina cittadina. Il paese è dedicato a San Nicola di Bari, santo protettore dei bambini, cui è consacrata anche la chiesa parrocchiale. Pur essendo ignota la data di costruzione del tempio, sappiamo che risale molto probabilmente al Medioevo quando, notevolmente più piccolo, fungeva da cappella per un ospedale che ospitava i pellegrini in viaggio verso Roma. All'interno della chiesa si può ammirare l'antico organo Serassi costruito nel 1819.
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Santimento
Santimento è una piccola frazione sorta a pochi passi dal fiume Po, attorno al suo caratteristico castello. Le prime notizie del fortilizio risalgono al XIII secolo. La chiesa parrocchiale, consacrata a San Giovanni Battista, è un grande esempio di arte barocca e fu edificata nel 1690 sui resti di una più antica costruzione risalente al 1291. San Giovanni è raffigurato in un dipinto di Francesco Ghittoni eseguito nel 1885. All'interno del tempio si possono ammirare anche l'altare maggiore del tempio, realizzato in marmi pregiati e donato dal vescovo De Beaumont ai tempi di Napoleone, un bellissimo crocifisso del 1600 e la via Crucis in legno dello scultore Luigi Ferrari (1844).
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Centora
Centora è la frazione più piccola del Comune. La chiesa fu edificata intorno all'800 come luogo di culto per i contadini che lavoravano i terreni circostanti e ospitò dapprima i monaci benedettini di San Sisto e poi gli Olivetani del monastero di San Sepolcro. Dal 1654 fu affidata invece ai preti diocesani. Originariamente dedicato a San Bartolomeo, il tempio fu poi consacrato alla Madonna delle Neve, in ricordo di quanto accaduto a Roma nei primi secoli del Cristianesimo, quando nevicò il 5 agosto nel luogo dove sarebbe poi sorta la grande basilica di Santa Maria Maggiore. All'interno della chiesa si può visitare uno splendido organo costruito probabilmente nel primo Ottocento, ad opera di ignoto.
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